Public Speaking: che cos’è, esattamente? E perché può essere utile seguire un Corso dedicato a questa disciplina? Ma soprattutto: a chi è rivolto un Corso di questo tipo?
Sicuramente molti di voi avranno visto e apprezzato il bellissimo film “Il discorso del Re” di Tom Hooper, che risale al 2010 e ha fruttato un meritato premio Oscar al protagonista, Colin Firth. Ricordate la trama? Il futuro Re Giorgio VI deve superare un terribile problema di balbuzie che si manifesta espressamente quando egli si trova a dover parlare in pubblico. Ricorrendo all’aiuto di un valido logopedista, interpretato dall’altrettanto bravo Geoffrey Rush, il futuro sovrano supera il suo blocco e impara ad arringare fluentemente le folle. Non senza, ovviamente, una serie di inciampi e di passaggi intermedi che vanno dall’imbarazzante al divertente…
Ebbene, per quanto “Il discorso del Re” sia un bell’esempio di public speaking, non prendetelo a modello assoluto. Anzitutto, perché parlare in pubblico non è attività esclusiva di uomini politici o sovrani, che si ritrovano spesso a dover arringare folle oceaniche. Si parla in pubblico anche quando si ha l’incarico, assai più semplice e quotidiano, di tenere una relazione in una sala conferenze, o di raccontare una propria esperienza in un auditorium o in un’aula aperta al pubblico.
Paradossalmente – ma non più di tanto – si “parla in pubblico” anche quando ci si rivolge a una ristretta cerchia di amici o conoscenti, e si deve mantenere alta la concentrazione dell’uditorio cui si sta raccontando qualcosa. Quindi, non pensiate che le tecniche di Public Speaking siano state inventate a esclusivo beneficio di persone in vista, che conducono una vita pubblica.
Queste tecniche sono utilissime anche – e soprattutto – a chi vive normalmente, lavorando in un’azienda e trovandosi magari, di tanto in tanto, a dover tenere una relazione, o a organizzare un corso di formazione o una allocuzione qualunque, come spesso capita nella vita delle aziende.
Ma qual è la differenza tra parlare IN pubblico e parlare AL pubblico?
Si tratta di una distinzione importantissima, che il Corso in BORGO TEATRALE approfondirà adeguatamente.
Quando si parla IN pubblico, si è concentrati perlopiù su sé stessi; quando si parla A UN pubblico, si è maggiormente concentrati sull’uditorio, che è parte attiva, attivissima dell’allocuzione! Infatti, saper parlare a una platea di persone implica in primis il saper ascoltare e valutare se stessi e saper adeguare il proprio tono, il proprio atteggiamento e proprio modo di esprimersi, in un parola il proprio stile, al pubblico di riferimento.
Ecco, il Corso di Public Speaking che BORGO TEATRALE propone è tutto questo e altro ancora, è una serie di tecniche, più che una tecnica sola, atte a migliorare le performance di chi già parla bene quando deve rivolgersi a un pubblico, ma vuole migliorare le proprie prestazioni e renderle più consapevoli e meno istintive; e, ovviamente, sono tecniche perfette anche e soprattutto per chi – come Colin Firth nel “Discorso del Re” – si paralizza quando deve parlare a un uditorio formato da più di tre persone!
Frequentando il nostro Corso di Public Speaking vedrete il vostro eloquio risultare più fluente, diverrete più sicuri di voi stessi e dei vostri mezzi espressivi, imparerete a “giocare” col pubblico per ottenere effetti apparentemente semplici, ma in realtà dovuti a una precisa conoscenza delle dinamiche, anche psicologiche, del parlare a un pubblico. Il tutto, divertendovi anche!
Perché apprendere ed esercitarsi, per noi di BORGO TEATRALE, va sempre di pari passo col provare soddisfazione e con la crescita personale e nei rapporti con gli altri.
Con il Corso di Public Speaking, a livello pratico, accrescerete il vostro livello di autostima, svilupperete la vostra vita professionale migliorando al contempo quella privata e personale, scoprirete le vostre reali doti di leadership e, insomma, investirete su voi stessi per migliorare la vostra carriera lavorativa e l’impatto sull’ambiente in cui vivete e lavorate.
Mai come in questo caso: provare per credere!
Anzi: come dicono gli esperti, “buttatevi”! Il pubblico vi aspetta!
